Guida ai comandi di Shell DOS, UNIX e SQL
SS64 è un ottimo sito che raccoglie i principali comandi di:
- comandi Windows CMD
- comandi PowerShell Windows PS
- comandi BASH per GNU Linux e OS X
- comandi ORACLE
- comandi SQL SERVER
SS64 è un ottimo sito che raccoglie i principali comandi di:
Kon-Boot è un software freeware che consente di superare la password di avvio dei seguenti sistemi operativi: Windows XP, Vista, Server, 7 e Linux Gentoo, Ubuntu, Debian e Fedora.
Basterà scaricare l’immagine di Kon-boot, masterizzarla su un cd/dvd e inserirla nel pc su cui si vuole bypassare la password iniziale. Ora sarà semplicemente necessario riavviare il, e se necessario impostare da Bios il lettore cd/dvd come periferica primaria, e il gioco è fatto.
Per Windows basterà semplicemente lasciare in bianco lo spazio per la password.
Per Linux occorrerà loggarsi con l’username kon-usr e poi dopo il login ripristinare tutto immettendo come username kon-fix.
Usate con attenzione questo programma, la violazione di privacy o furto di dati anche informatici è reato.
HDHacker è una di quelle utility per Windows che non devono proprio mancare.
Questo software, freeware e trasportabile con penna USB, consente di effettuare un backup del proprio Master Boot Record e successivamente ripristinarlo in seguito ad un accidentale danneggiamento (che si può verificare installando Linux, ad esempio).
Che cos’è un Master Boot Record? Risposta al link di Wikipedia.
Consiglio vivamente il download e l’uso di questo importante software per preservare il proprio boot load.
Vai al sito per il download di HDHacker
Da sempre uTorrent è uno dei client per scaricare torrent migliori, ma studiato solo per sistemi Windows.
Su Linux le cose non sono affatto semplici. Tra i vari emergono: KTorrent – Monsoone – etc…
Il migliore, anche per somiglianza ad uTorrent, pare essere però Deluge, scritto in Pyhton e GTK+.
Per tutti coloro che sono poco pratici di sistemi Unix, ecco come scaricarlo ed installarlo:
Applicate i cambiamenti e l’installazione procederà.
Spesso ci ritroviamo nella situazione in cui il nostro pc, morto, non da alcun segno di vita.
Solitamente l’unica via è la formattazione, come recuperare tutti i nostri cari amati dati?
Ubuntu live è la soluzione. Ubuntu è una particolare distribuzione, molto usata, di Linux; live sta ad indicare la versione avviabile direttamente da cd/dvd senza alcuna installazione.
Scaricate Ubuntu e masterizzatelo su cd/dvd (ovviamente dovrete chiedere ad amici o parenti se il pc morto è l’unico in vostro possesso).
Una volta creato il disco, inseritelo nel lettore del vostro computer e avviate il pc.
Entrate nel Bios e impostate il lettore cd/dvd come unità primaria di avvio. Salvate i cambiamenti e riavviate nuovamente sempre con il cd inserito.
Al riavvio il sistema comincierà a caricare dati dal vostro disco masterizzato. Appena sarà visualizzato il menù di Ubuntu, selezionate la voce “Try Ubuntu without any change to your computer“.
Vedrete un sistema operativo completamente diverso da Windows, ma comunque facile da utilizzare. Esplorate le risorse “Places -> Computer”, ecco qui il vostro bel hard disk presente.
Ora fate due click sul disco, se si apre è il giorno per giocare al superEnalotto (e ovviamente copiarsi tutti i dati subitissimamente
).
Se apparirà un messaggio di errore procedete come segue:
Ripetete queste operazioni per ogni disco. Ora sarete in grado di accedere al vostro disco senza ricevere errore.
Usate la Lan o una memoria flash capiente per copiare i file desiderati.
Ecco dimostrato, come crolla il falso mito dell’infallibilità di Linux nei confronti dei virus!
Intanto occorre sottolineare che il campo di clientela di Linux verso Microsoft è sproporzionato: il 90% dei clienti mondiali vive sotto la casa di Redmond contro lo 0.9% di Linuxiani. Logico pensare che i codici maligni colpiscano molto più facilmente la fetta di mercato maggiore!
Nonostante ciò i virus, worm e trojan girano anche sul Sistema Operativo OpenSource. La maggior parte di essi ha bisogno di esser eseguito sotto utente root, molto difficile direi visto che richiede una password di amministrazione. Però diffuso sempre più è il “Privilege escalation” o “scalata di privilegi”: un metodo per infettare un sistema ampio sistema operativo Linux senza la necessità di diventare root.
Nel solo 2005 si è passati da 422 a 863 codici maligni che colpiscono GNU/Linux.
Quindi agli utenti meno esperti che si sentono sicuri su Linux ciecamente, cominciate a cercare un buon antivirus! Ovviamente, OpenSource
Un diario che descrive il duro passaggio da Windows a Gnu/Linux al fine di diventare hacker!
Caro diario, giorno 1
———————
Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna ragazza. Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste per non dare nell’occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la “distruzione di Linux” per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li sa usare tutti! Pensa: l’hacker di “Indipendence Day” entrava nel sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perchè si chiama “distruzione di Linux”. Dovrà chiedere. Che nome da duro!
Commenti recenti