Virus e Linux: cresce l’insicurezza degli utenti!
Ecco dimostrato, come crolla il falso mito dell’infallibilità di Linux nei confronti dei virus!
Intanto occorre sottolineare che il campo di clientela di Linux verso Microsoft è sproporzionato: il 90% dei clienti mondiali vive sotto la casa di Redmond contro lo 0.9% di Linuxiani. Logico pensare che i codici maligni colpiscano molto più facilmente la fetta di mercato maggiore!
Nonostante ciò i virus, worm e trojan girano anche sul Sistema Operativo OpenSource. La maggior parte di essi ha bisogno di esser eseguito sotto utente root, molto difficile direi visto che richiede una password di amministrazione. Però diffuso sempre più è il “Privilege escalation” o “scalata di privilegi”: un metodo per infettare un sistema ampio sistema operativo Linux senza la necessità di diventare root.
Nel solo 2005 si è passati da 422 a 863 codici maligni che colpiscono GNU/Linux.
Quindi agli utenti meno esperti che si sentono sicuri su Linux ciecamente, cominciate a cercare un buon antivirus! Ovviamente, OpenSource
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